Il «no» alla Ue costa 800 miliardi

Chiarra Bussi, Il Sole 24 Ore, 06.05.2014

Link to original article


Un assegno potenziale di oltre 800 miliardi all'anno, qualcosa come il 6% del Pil dei Ventotto. È questo, secondo un recente studio dell'Europarlamento, l'impatto economico della «fase 2» dell'integrazione europea e come rovescio della medaglia il prezzo da pagare nel caso (ipotetico) di rinuncia al progetto. Mentre l'Unione appare oggi come un cantiere incompleto e la campagna per eleggere il nuovo Parlamento dal 22 al 25 maggio assume sempre di più i toni di un referendum sul "sogno" dei Padri fondatori, lo studio mette nero su bianco il «costo della non Europa». [...]

«L'Unione – conclude Janis Emmanouilidis, senior policy analist all'Epc (European policy centre) – non è un prodotto finito ed è spesso ostaggio degli interessi nazionali. Può essere ancora migliorato e completato, ma è un progetto irreversibile».

See the original article here


Latest media contributions

Les Etats-Unis d’Europe, un rêve encore lointain
Quotes, Capital (FR), 22.07.2020

Charles Michel a trouvé la bonne méthode : "Le succès du Conseil européen, c’est aussi le sien"
Quotes, La Libre Belgique, 21.07.2020

Angela Merkel Guides the E.U. to a Deal, However Imperfect
Quotes, The New York Times, 21.07.2020

EPC Update – analysis of ongoing negotiations on MFF & Recovery Package
Online Briefing, YouTube, 20.07.2020

Erste Einigung bei Milliardenzuschüssen
Quotes, ORF, 20.07.2020

EU-Gipfel zum Geburtstag: Merkel soll es richten
Quotes, dpa, 17.07.2020

EPC Friday Update – MFF & Recovery Plan / rule of law and populism
Online Briefing, YouTube, 10.07.2020

EPC Friday Update – state of affairs & prospects for the transatlantic relationship
Online Briefing, YouTube, 03.07.2020

Deutschlands Corona-Präsidentschaft
Quotes, Deutsche Welle, 01.07.2020

Deutschland übernimmt die EU- Ratspräsidentschaft
Interview, SWR2 (German radio), 01.07.2020


Media